Giorgio Valdettari

I li pí i topi tó pà?

...i li pì, i li pì, ma mir un po’ che... te t’à tut unt un tàk!


Società Editrice Apuana, 2017
Formato: 17z24
Pagine: 330 - Lingua: Italiano

Nuovo

RACCOLTA DI MODI DI DIRE, BATTUTE, PROVERBI, PROVERBI METEOROLOGICI, CANTILENE, FILASTROCCHE, PREGHIERE, POESIE, CURIOSITÀ, EPITETI, MOTTI, SFOTTÒ, CREDENZE, FAVOLE, SCIOGLILINGUA, CANZONETTE, RACCONTI, MACCHIETTE, TRADIZIONI, TALENTI, NUMERI DEL LOTTO, GIOCHI E DETTI FAMOSI IN CARRARINO. CON L’AGGIUNTA DI IMPRESSIONI ED ELOGI ESPRESSI DA PERSONAGGI AUTOREVOLI E FAMOSI SU CARRARA, SUL SUO TERRITORIO E SULLE LORO PECULIARITÀ.

Ma che cos’è il dialetto? È la lingua del passato che non se ne vuole andare e che vuole ancora avere un ruolo nel presente ed è proiettato nel futuro; è la lingua della comunità prima delle istituzioni, è la lingua della gente, è l’idea dell’autentico che prende forma attraverso il segno.

Ecco perché leggere questo libro non è solo un divertissement ma è imparare da dove siamo venuti e dove potremmo andare: c’è di tutto, dal proverbio all’origine topografica – in dialetto ovviamente – dei nomi dei bacini marmiferi; ci sono proverbi sul meteo ma anche struggenti canti popolari dei cavatori fino ad arrivare alle ninne nanne. Valdettari ha saputo fare del dialetto una guida alla nostra cultura, umile, semplice, diretta ed empatica, come solo il dialetto può garantire.

Ecco perché opere come questa sono essenziali per la conoscenza del territorio: ogni singola lettera parla di noi, non sarebbe neppure pensabile di trasferire anche una sola parola fuori dai confini della città.

dalla Presentazione di
Cristiana Barandoni

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